Basket / Serie B Nazionale
Mercoledì di fuoco per La T Gema: contro Omegna si cerca il riscatto
La T Gema torna a giocare davanti ai propri tifosi con l’idea di dimenticare Desio. Andreazza: «Dovremo avere la giusta rabbia»
Non è la prima volta che succede. Ogni volta in cui La T Tecnica Gema Montecatini imbocca la strada che la porta verso l’eccellenza (tradotto: la vetta della classifica) incappa in un pesante passaggio a vuoto. Certi cali di tensione, come quello di sabato a Desio, sono difficili da spiegare. Sui volti dei ragazzi di coach Andreazza si leggeva la voglia di dare come sempre il 100%, eppure per qualche strano motivo non hanno saputo esprimerla.
E’ altrettanto vero che in tutte le occasioni che richiedevano un riscatto di puro orgoglio immediato, i rossoblù non si sono limitati a rispondere presente: lo hanno urlato ad alta voce. La fame e la vendetta sono ingredienti che però potrebbero non bastare nel durissimo infrasettimanale del PalaCarrara di Pistoia, ennesimo scontro diretto di questa dispendiosissima parte di Serie B Nazionale. I termali ospiteranno, dalle ore 20:30 di mercoledì 18 febbraio (diretta Lnp Pass), la Paffoni Fulgor Omegna per un’altra grande notte di basket.
NIENTE ERRORI
La situazione nel girone nord si sta definendo sempre più. Giunti oltre il limite dei due terzi di regular season, il folto gruppo di testa si è andato a sfilacciare. Il ritmo forsennato imposto da una micidiale San Vendemmiano ha mietuto vittime domenica dopo domenica, con la sola Vigevano in grado di restare a pari punti grazie al proprio carattere operaio. La T Gema avrebbe voluto inserirsi lì in mezzo e per qualche weekend ci era pure riuscita, invece ora si ritrova a rincorrere. Il terzo posto, in concomitanza con Orzinuovi, garantisce la certezza del fattore campo ai playoff nel solo primo turno e, considerando che ci sono piazze grandi e calde nei primi posti dell’altro girone, sarebbe caldamente consigliato di scalare di almeno un’altra posizione. L’ingrediente chiave al fine di compiere quest’opera è una continuità di rendimento che La T Gema ha ottenuto a tratti. Questo è un torneo di livello talmente elevato che ad ogni turno è vietato sbagliare anche le virgole, a Desio però Jackson e company si sono permessi errori da matita rossa che ovviamente hanno pagato a caro prezzo.
Conoscendo l’esuberanza e la creatività nell’inventare vantaggi in attacco degli scorsi avversari, sarebbero servite diverse contromosse importanti per limitarli. Si possono comprendere le difficoltà nel far pesare i tanti centimetri sotto canestro, dovuta all’assenza perdurante di Strautmanis che ha costretto di nuovo i lunghi termali agli straordinari (e alla fine i rimbalzi non sono certo mancati); meno comprensibile però è il non aver fermato la circolazione rapida ed articolata di Desio, lasciandola crescere per poi divampare nel finale. Si sapeva che non sarebbe stata una passeggiata in difesa, anche per una delle migliori retroguardie di tutta la terza serie; scendendo sul parquet lombardo con un carico di energia e presenza mentale inferiore a quello rivale la sconfitta è stata praticamente inevitabile. Adesso arriva Omegna, un’altra formazione che punta forte sul sistema offensivo, e la lezione subita quattro giorni fa dovrà essere gioco forza assimilata. Curiosamente il match d’andata contro i piemontesi (perso 100-92, 26 punti di Jackson) ebbe un andamento simile alla sconfitta di sabato scorso, approccio troppo scarico e difficoltà nel gestirsi durante i possessi rossoverdi. La T Gema si rimette così di nuovo alla prova, contando su un aiuto provvidenziale per superare il nuovo esame: quello del suo popolo, che non si è mai sognato di lasciarlo o non supportarlo.
NEMICO IN EMERGENZA
«Rivedendo un po’ tutta la gara di sabato – analizza alla vigilia dello scontro diretto coach Andreazza – abbiamo avuto un approccio non sufficiente con una squadra giovane e ben allenata. Abbiamo permesso che loro entrassero in fiducia, poi la partita l’abbiamo aggiustata sia dietro che in attacco ma alla fine, quando sei costretto a rincorrere per 40 minuti, capita di essere puniti anche da canestri di grande talento e da un’avversaria a cui va dato merito. Non ci sono gare facili in questo campionato. Appena si cala, fisicamente o come livello di attenzione, puoi perdere, specie contro una buona avversaria: questa è sempre la regola da tenere a mente. Tutto ciò deve servirci per affrontare col piglio giusto Omegna, una squadra che ha problemi di roster in questo momento ma che per due quarti ha giocato in modo equilibrato con la capolista Vigevano. E’ una formazione esperta che proverà a sparigliare un po’ le carte e a metterci i bastoni tra le ruote. Noi dovremo avere la giusta rabbia e la giusta dose di agonismo per affrontarli come si deve sui 40 minuti e tornare subito a vincere davanti al nostro pubblico».
Di quali problemi sta parlando l’allenatore termale? Molto probabilmente questa è la finestra migliore per affrontare la Paffoni e non perché stia avendo problemi di risultati. E’ vero che la compagine di coach Riccardo Eliantonio, a proposito di dure lezioni, arriverà a Pistoia duramente colpita dal clamoroso 50-85 subito contro la capolista Vigevano. Una batosta così grande ha una sola spiegazione: emergenza infortuni. La Fulgor si è ritrovata di fatto a ruotare in sette non potendo disporre di Manuel Di Meco e soprattutto di Andris Misters, la stella del roster piemontese. Senza gli oltre 19 punti di media dell’asso lettone, capocannoniere del girone nord, è chiaro che Omegna non può avere lo stesso volto, anche se stiamo parlando di una contender a pieno titolo per un posto in zona playoff diretti. Tra l’altro la società è corsa subito ai ripari firmando il giovane Axel Piccirilli, svincolato dopo il fallimento di Bergamo in A2; apparentemente sembra una toppa per coprire il buco, oppure potrebbe essere la pescata della svolta. Per La T Gema è un’occasione che non ricapiterà a breve, sarà anche una serata dal retrogusto piuttosto emozionale. All’interno della rosa termale ci sono infatti ben tre ex di Omegna, cioè Burini, Fratto e D’Alessandro; gli ultimi due hanno pure alzato un trofeo con il club rivale, la Coppa Italia di B in due stagioni diverse.






