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Calcio / Serie D

Missione rimonta: Pistoiese a caccia di un’impresa mai riuscita in quattro anni

Per avere speranze concrete la Pistoiese dovrà fare più di 40 punti nel girone di ritorno. E attenzione al precedente del Guidonia

Numeri, punti, calcoli e speranze. Il 2026 appena iniziato vedrà la Pistoiese impegnata nella missione “remuntada”, a caccia del primo posto che significherebbe promozione in Serie C. Della situazione di classifica degli arancioni, tutt’altro che positiva, si è parlato ampiamente nelle scorse settimane. La squadra arancione ha terminato il girone d’andata al quinto posto con 31 punti, esattamente come nella stagione 24/25, a sette lunghezze di distanza dalla capolista Lentigione (mentre dodici mesi fa il divario dalla prima era di otto punti). Un ruolino di marcia, quello tenuto nella gestione Andreucci, che pone la Pistoiese in una posizione non comoda. Ma, numeri alla mano, quanto è realmente possibile la rimonta per Bertolo e compagni?

RARO IL CAMBIO DELLA GUARDIA

Cercando di fare uno studio il più analitico possibile, abbiamo esaminato gli ultimi quattro campionati di Serie D, dalla stagione 21/22 alla 24/25. Sono stati quindi presi in considerazione 36 casi (ogni anno la quarta serie è suddivisa in nove gironi), di cui 13 con gironi a venti squadre e 23 con gironi a diciotto squadre. Per ognuno dei casi abbiamo preso in esame la media punti della squadra campione d’inverno raffrontandola con quella campione a fine anno. E proprio da quest’ultimo aspetto inizia il nostro “studio”. Statisticamente, è molto probabile che la squadra prima in classifica dopo il girone d’andata lo sia anche a fine campionato. Quante volte è accaduto ciò? In 29 casi su 36, equivalente all’81%. Nel dettaglio, il numero aumenta nei gironi a venti squadre (85% di “conferma” tra metà anno e fine anno), mentre nei gruppi a diciotto squadre il dato è del 78%. Tradotto in parole povere: quattro volte su cinque chi festeggia a gennaio lo fa anche a maggio.

DISTANZA RAVVICINATA

Questo dato potrebbe essere felice il Lentigione, al momento in testa al Girone D. Le inseguitrici, tra cui anche la Pistoiese, devono poggiare le proprie speranze di rimonta guardando alla statistica delle sette circostanze (sulle 36 totali sono circa il 19%) in cui si è verificato il cambio della guardia, due delle quali risalgono allo scorso campionato (Treviso-Dolomiti Bellunesi nel Girone C e Cassino-Guidonia nel Girone G). C’è però un dato che renderebbe ancora più unica l’eventuale rimonta dell’Olandesina: nessuna squadra ha mai vinto il campionato trovandosi a più di cinque punti di distacco dalla vetta a metà anno. Infatti, in tutti e sette i casi menzionati, il margine a fine girone d’andata delle squadre “future campioni” è sempre stato compreso tra i due e i cinque punti. E, inoltre, solo una volta la formazione poi vincente si trovava più in basso della quarta posizione.

IL PRECEDENTE E LA SPERANZA

Il caso in dettaglio è quello del Guidonia Montecelio 24/25. La compagine romana virò al quinto posto con cinque punti di ritardo dalla capolista Cassino, per poi trionfare a fine campionato. Il Guidonia, dopo essere stato capolista solitario solo per paio di settimane nei primi mesi dell’anno, riconquistò la vetta solamente alla 31esima giornata, al culmine di una rimonta iniziata proprio nel girone di ritorno. Un precedente che può e deve far sperare anche la Pistoiese, fermo restando che se gli arancioni riuscissero nell’obiettivo compirebbero un’impresa mai riuscita a nessuno negli ultimi quattro anni. Passiamo ora ad analizzare il numero di punti totale che potrebbe permettere alla squadra arancione di trionfare. La premessa, banale, è che con la media punti attuale, 1,82, vincere il campionato è praticamente impossibile. Ma più in generale, centrare il primo posto con una media inferiore ai 2 punti è un evento verificatosi solo 2 volte in 36 casi.

QUANTI PUNTI SERVONO?

In dieci occasioni la media punti della squadra vincente è stata tra 2 e 2,09, in undici casi invece tra 2,10 e 2,19. Semplificando, in 21 casi su 36 (più della metà) è stata vinta la Serie D con una media punti compresa tra 2 e 2,19. Naturalmente non mancano le eccezioni: il record assoluto nel quadriennio è del Trapani 23/24 (con un’irreale media del 2,76), ma anche il Forlì pochi mesi fa ha fatto più bene, chiudendo con 2,47 (la media più alta d’Italia). Rimanendo nel Girone D, il Carpi ha vinto nel 2024 con 2,12, la Giana nel 2023 con 2,11 e il Rimini nel 2022 con 2,29. Facendo rapidamente i calcoli, 72 punti portano a 2,12 di media, mentre con 75 si è a 2,21: per arrivare a questo punteggio la Pistoiese dovrebbe totalizzare tra i 41 e i 44 punti nel girone di ritorno. Provando a porre un tetto “minimo” di vittorie, la Pistoiese potrebbe vincere 13 partite, pareggiarne 3 e perderne 1 per arrivare a 42 punti (e quindi a chiudere l’anno con 73). Se le vittorie fossero 14, con un pareggio in meno, i punti finali sarebbero 75. Bastano questi pochi calcoli per capire quanto sia ridotto il margine di errore per la formazione di Lucarelli: di fatto la Pistoiese sarà “obbligata” a vincere almeno 13 partite su 17 nel girone di ritorno se vorrà avere concrete speranze.

E IL RENDIMENTO DELLE ALTRE?

Non possiamo naturalmente dimenticarci di chi al momento precede la Pistoiese. Anche perché se il Lentigione replicasse i 38 punti fatti nella prima metà dell’anno chiuderebbe a 76, facendo cadere tutti i ragionamenti sui 75 punti fatti pocanzi. C’è però una statistica importante da evidenziare: nel 64% dei casi la media punti della squadra campione è stata inferiore rispetto a quella della squadra campione d’inverno, a prescindere che le formazioni fossero diverse o la stessa. In ben 23 casi su 36 (praticamente due volte su tre), si ha un rallentamento ai piani alti. È chiaro quindi che la Pistoiese dovrà fare la corsa soprattutto su sé stessa, ma è anche vero che statisticamente è probabile che il Lentigione non riesca a eguagliare i punti fatti nel girone d’andata. Gli arancioni dovranno però guardarsi anche da Piacenza, Pro Sesto e Desenzano, che non avranno sicuramente intenzione di stare a guardare.

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La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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