Basket
Pistoia Basket, senti Banchi: «Rimanete uniti e uscirete presto dalla crisi»
Banchi: «Negli ultimi anni il basket italiano ha visto un calo di iscritti. Lo sviluppo della pallacanestro nel nostro paese si è fermato»
Nella splendida cornice di Villa Giorgia, in data 4 Febbraio, è andato in scena l’incontro del commissario tecnico dell’Italbasket, Luca Banchi nel secondo episodio di “Tre giorni a canestro con”. Tra i temi fondamentali, l’evoluzione del basket italiano, la crescita dei giovani talenti, oltre poi ad un’inevitabile sguardo alla situazione Pistoia Basket e non solo. Ad introdurre l’ex coach della Virtus Bologna è stato Alberto Martelossi, direttore tecnico dell’Estra, che ha tenuto a precisare determinati aspetti: «Questi incontri sono volti a diffondere la religione della pallacanestro. Molti non sanno che coach Banchi, prima di ricoprire l’attuale ruolo di commissario tecnico, ha navigato per anni tra giovanili, categorie minori e parentesi estere. Un lungo percorso che, grazie alla conoscenza e al sacrificio, lo ha portato ad essere oggi il commissario tecnico dell’Italia».
IL FUTURO DEL BASKET ITALIANO
«Tra i miei impegni più grandi nei prossimi cinque anni c’è senza dubbio la volontà di riportare più ragazzi a giocare a basket. -queste le parola inaugurali di coach Banchi– Sia in ambito maschile che femminile, questo sport negli ultimi anni ha visto un calo di iscritti che inevitabilmente non ha giovato al movimento. Partendo dal presupposto che oggi sempre meno bambini e ragazzi praticano sport a causa di un cambio di interessi, è evidente come la pallacanestro sia stata messa un po’ in secondo piano. Altri sport hanno preso il sopravvento attraendo maggiormente i più piccoli, e ciò è dovuto anche ad una mancata evoluzione del basket in Italia negli ultimi decenni. E’ necessario prima migliorare le strutture, oltre ad istruire nuovi allenatori, assistenti e arbitri che un domani saranno il futuro di questo sport. Prima di parlare di NBA Europe mi sembra sia il caso di concentrarci sui settori giovanili e sui nostri ragazzi che hanno sempre più difficoltà ad emergere».
Continuando a parlare del tema giovani in Italia, Luca Banchi ha ribadito: «Ho provato a dare un segnale a tutto il movimento convocando e facendo esordire tanti ragazzi promettenti. Il nostro basket, ma più in generale lo sport in Italia, è “risultatista“, se vinci sei un genio, se perdi stai fallendo. Questa visione, a mio avviso errata, comporta anche una ricaduta sui giovani talenti che, sempre di più, per paura di buttarli nella mischia e non ritenuti pronti, vengono mandati a giocare nelle serie minori. Oggi infatti i bacini d’utenza delle giovani promesse del basket italiano sono proprio la B Interregionale, la B Nazionale e l’A2. Purtroppo non tutti sono dei predestinati come Niang, Suigo o Garavaglia, ma la maggior parte di questi ragazzi deve farsi le ossa per anni prima di arrivare, forse, ai palcoscenici più prestigiosi. “Pippo” Ricci ne è l’esempio lampante, arrivato ad esordire in A1 all’età di 28 anni ed oggi capitano dell’Olimpia Milano. Non tutti però riescono ad arrivare ai massimi livelli, spesso condizionati anche da una sfiducia nei loro confronti. Il messaggio che voglio dare è quello di far sbagliare i nostri ragazzi, l’errore è qualcosa di inevitabile e formativo»
COME SI RISOLVE LA CRISI DEL PISTOIA BASKET?
«E’ certamente un momento difficile per il Pistoia Basket, reduce da 10 sconfitte consecutive. Quello che posso dire a riguardo è che sono contento di essere qui, in questo momento complicato, a dimostrazione che, anche attraverso queste iniziative, tutto il movimento pistoiese può fare progressi. Spesso queste crisi di risultati, soprattutto in un ambiente che vive di basket come Pistoia, creano sfiducia ed isolamento. Sono convinto però che, con l’unione che vi contraddistingue potrete superare anche questo scoglio ed uscirne rafforzati. Mi auguro che già da Domenica 8 Febbraio contro Forlì ci sia un‘inversione di tendenza con una bella vittoria per alleggerire l’ambiente. Comunque, nonostante questo periodo non facile in casa Estra, il basket in terra pistoiese è senza dubbio tra i più sviluppati di tutta la penisola, con ben 4 squadre nelle prime tre serie. Anche da un punto di vista dei giovani, nel meeting di Acqua Acetosa di una settimana fa, dedicato ai giocatori under 22 di B1, erano presenti ben due giocatori provenienti dal basket pistoiese. Novori, prodotto del Pistoia Academy, attualmente in prestito al Dany Basket, e Gherardini, ora a San Severo ma nato e cresciuto cestisticamente a Pistoia. Ciò significa che il lavoro che state svolgendo è ottimo, è probabilmente solo un momento complicato che sono convinto supererete presto».







