Basket / Serie A2
Pistoia beffata all’overtime, Gallo: «Sconfitta che fa male»
Non è bastata la prodezza del play classe 2004 per tornare al successo: «La lezione è che dobbiamo essere solidi fino all’ultimo secondo»
Sconfitta amarissima dopo un tempo supplementare per l’Estra Pistoia, battuta da Rieti alla Lumosquare all’ultimo secondo per 85-86. Un KO che fa malissimo, il nono consecutivo, dopo aver sfiorato il successo grazie alla tripla di Filippo Gallo nell’azione precedente. Proprio il play classe 2004 ha analizzato in sala stampa il match, esternando tutto il dispiacere per la vittoria sfumata.
«Ogni partita da qui alla fine sarà una battaglia all’ultimo sangue – ha esordito Gallo -. Dobbiamo solo pensare a noi stessi, a lavorare duramente in settimana per arrivare a giocare così come stasera. Dopo 8 KO di fila contro Rieti questa era una partita particolarmente difficile. Abbiamo giocato bene, con solidità in attacco e in difesa e soprattutto mentale. La lezione è che dobbiamo esserlo fino all’ultimo secondo. Non lo siamo stati per 2 secondi e ci è costato la gara. Vincendo questa potevamo ripartire con altro spirito. Il problema maggiore è mentale, ognuno di noi ha momenti di blackout inspiegabile. Accumulare sconfitte è dura, quando vedi il tabellone e sei sempre indietro in doppia cifra è pesante».
«Per superare questa pesantezza che abbiamo addosso ci serve solo una vittoria, più che per i punti per il peso che sentiamo dentro – ha proseguito -. Non vinciamo dal 30 novembre e non la viviamo serenamente. La prestazione oggi è stata buona, c’è stata una reazione di tutti. Ce la siamo giocata contro una squadra in posizione avanzata rispetto alla nostra ma serve arrivare al 40’ con una vittoria per affrontare con altro spirito le prossime. Questa sconfitta fa male per come è arrivata. Torneremo ad allenarci per preparare la trasferta di Bologna, sarà una partita dura».
«Tutti soffriamo per questa situazione. Siamo tutti abbattuti quando perdiamo – ha infine concluso Gallo parlando di Jazz Johnson -. Jazz è forse il compagno che ci tiene di più, ha una passione elevatissima per questo gioco, si allena più di tutti, lavora individualmente e di squadra. Forse si sente maggiore peso sulle spalle di altri ma tutta la squadra soffre e accusa questa situazione».






