Calcio / Serie D
Pistoiese, a Palazzolo un punto guadagnato dopo una prova incolore
Per la prima volta la Pistoiese non brilla, ma conquista un punto che mantiene invariata la classifica nelle posizioni di vertice
Non è stata la Pistoiese scintillante delle ultime settimane e sarebbe inutile fingere il contrario. A Palazzolo gli arancioni hanno faticato a trovare ritmo, profondità e continuità di gioco, anche e soprattutto per merito di un‘avversaria ben messa in campo, organizzata, compatta e capace di togliere spazio e tempo alle giocate offensive della squadra di Lucarelli. Non a caso, come sottolineato dallo stesso tecnico nel post gara, questo è un punto da considerare più guadagnato che perso e non si tratta di una frase di circostanza. Il tiro dal dischetto di Capone, se concretizzato, avrebbe potuto portare a un esito ben diverso. La Pro Palazzolo si conferma comunque una vera mina vagante del girone: contro le big ha raccolto tanti risultati di spessore, fatta eccezione per la sconfitta con la Pro Sesto. Numeri che spiegano perché questo campo sia tutt’altro che semplice e perché la Pistoiese, pur non esprimendo il suo miglior calcio, abbia comunque saputo uscire senza danni da una partita sporca, bloccata e ricca di insidie.
Va anche inserito tutto in un contesto più ampio. Dopo sei vittorie consecutive in campionato e due successi in Coppa Italia, pensare di non poter inciampare mai è irrealistico. E inciampare, in questo caso, non ha significato perdere, ma pareggiare contro una squadra in salute, su un campo difficile e in una giornata non brillante. Il pari, inoltre, è arrivato in una domenica in cui la classifica è rimasta invariata nelle prime posizioni: le distanze dalla vetta non cambiano e il percorso degli arancioni prosegue senza scossoni. Quello di Palazzolo è stato, semmai, un esame di maturità superato a metà, con qualche risposta mancante ma anche con la conferma di una solidità mentale che in passato non sempre si era vista. Quando la partita non gira, quando gli spazi non si aprono e le soluzioni offensive vengono limitate, portare a casa un punto diventa comunque un segnale di crescita.
La nota stonata della giornata è l’espulsione di Federico Russo dalla panchina, avvenuta in una dinamica apparsa poco chiara. Dopo un’azione degli arancioni l’arbitro si è avvicinato alla panchina della Pistoiese e il guardalinee ha indicato il numero 99 come autore delle proteste nei confronti del direttore di gara. Non è però da escludere uno scambio di persona, con alcuni dei componenti dello staff che hanno fin da subito provato ad ammettere la propria responsabilità. Una tegola non da poco, perché scatterà la squalifica e l’auspicio è che si limiti a una sola giornata. Un episodio che però non cancella quanto di buono fatto finora dall’attaccante e dalla squadra. Nessun dramma, dunque. La Pistoiese ieri non ha risposto alle attese sul piano del gioco, ma ha dimostrato di saper reggere anche le giornate complicate. Ora servirà riordinare le idee e tornare a lavorare con lucidità, perché all’orizzonte c’è il Tuttocuoio, fanalino di coda del campionato ma avversario da non sottovalutare. È lì che passerà un altro, vero, test di maturità.




