Calcio / Serie D
Pistoiese, Lucarelli: «Serviranno sacrificio, corsa e l’aiuto del pubblico»
Le parole del tecnico della Pistoiese alla vigilia della sfida con la Rovato Vertovese: «Test importante per capire quanto possiamo sperare nella rimonta»
Dopo una settimana intensa, segnata dalle trasferte di Imola e Milano, la Pistoiese è pronta a tornare al Melani per affrontare la Rovato Vertovese. Alla vigilia del match di campionato, mister Cristiano Lucarelli fa il punto su squadra, mercato e avversario, consapevole dell’importanza della sfida in un momento delicato della stagione. Uno dei temi caldi è l’arrivo di Simone Della Latta, profilo che il tecnico conosce bene. «Della Latta ha grande esperienza in Serie C e ha vinto anche in questa categoria – spiega Lucarelli –. È un giocatore che ci può aiutare sul piano tecnico ma anche su quello caratteriale, portando leadership in campo e fuori». Allo stesso tempo, però, il messaggio alla rosa è chiaro. «Il gruppo è composto da 25 giocatori e tutti devono dare qualcosa in più. Abbiamo tanti leader nello spogliatoio e ho chiesto a tutti di fare un passo avanti anche da questo punto di vista».
Il rapporto con il centrocampista toscano è di lunga data. «Avevo già allenato Simone a Viareggio, all’inizio della mia carriera, e quando si è prospettata la possibilità di prenderlo ho dato il via libera perché è un giocatore che stimo molto». Sul campo, l’attenzione è tutta rivolta a un avversario tutt’altro che semplice. «Sarà una partita impegnativa – avverte Lucarelli –. La Rovato è una squadra tatticamente preparata, che gioca un 3-5-2 atipico, senza dare punti di riferimento né in mezzo al campo né sugli esterni». Un sistema fluido che ha creato problemi a molte squadre nel girone d’andata. «I loro giocatori si interscambiano continuamente e hanno messo in difficoltà tanti avversari».
Resta aperto anche il nodo legato al modulo della Pistoiese. «Dovremo capire come schierarci, se tornare alla difesa a quattro o confermare quella a tre che a Milano mi ha convinto. Paradossalmente abbiamo fatto meglio in Coppa che a Imola, quindi mi terrò il dubbio fino a domattina». Al di là dell’assetto tattico, però, il tecnico guarda soprattutto all’atteggiamento. «Servirà grande sacrificio, tanta corsa e intensità sul piano agonistico. Questa partita rappresenta una tappa importante del nostro percorso e un test significativo per capire quanto possiamo sperare nella rimonta».
Con un appello finale all’ambiente. «Il margine d’errore è ridotto e avremo bisogno anche del nostro pubblico». Infine, uno sguardo al mercato e alla gestione del gruppo. «I ragazzi si sono dimostrati subito disponibili e concentrati in allenamento. È normale che in questo periodo ci siano voci su arrivi o partenze, ma fino a oggi ho visto un atteggiamento totalmente focalizzato sul lavoro». La linea resta chiara. «Non sono favorevole alle rivoluzioni di gennaio e non vorremmo privarci dei nostri giocatori, che reputo tutti importanti. Detto questo, non possiamo trattenere chi manifesta la volontà di cambiare aria: fa parte del gioco».




