Pioggia di provvedimenti del giudice sportivo. 500 euro di multa alla Pistoiese per cori oltraggiosi, inibiti Gianni Rosati e l’addetto ai servizi
Il giudice sportivo ha applicato la mano pesante. Il bollettino uscito all’indomani del penultimo turno di Serie C colpisce duramente la Pistoiese, raggiunta da tre differenti provvedimenti disciplinari. Il primo è una multa di 500 euro alla società, «per avere i suoi sostenitori, al 22′ del primo tempo, intonato cori oltraggiosi nei confronti di istituzioni calcistiche».
Consumatasi la sconfitta, molti hanno polemizzato con il direttore di gara, Mario Davide Arace di Lugo di Romagna. La sua condotta non è apparsa impeccabile e alcune sue decisioni hanno cagionato diversi guai all’Olandesina. Qualcuno però ha esagerato travalicando i limiti del consentito: questo viene da pensare leggendo il resto del testo redatto dal Dott. Stefano Palazzi con l’assistenza di Irene Papi e del rappresentante dell’A.I.A. Silvano Torrini.
È il caso del direttore sportivo Gianni Rosati, inibito a svolgere ogni attività in ambito federale sino al prossimo 5 maggio. L’accusa è quella di «avere, al termine del primo tempo, fatto accesso all’interno dell’area spogliatoi senza essere inserito in distinta gara e tenuto una condotta ingiuriosa ed irriguardosa nei confronti dell’arbitro pronunciando al suo indirizzo un epiteto offensivo e parole irrispettose».
La stessa tipologia di provvedimento ha raggiunto infine l’addetto ai servizi, Omar Vecchione, «per avere, al termine della gara, tenuto una condotta non corretta nei confronti dei componenti della procura, prima pronunciando parole irrispettose nei loro confronti e al contempo chiudendo violentemente una porta in loro presenza e dopo chiudendo a chiave la porta dell’ufficio loro riservato, così impendendo l’accesso per qualche minuto».



