Pistoiese, tre gare al termine. La situazione in fondo alla classifica

Uno spiraglio di luce per la Pistoiese, ancora in corsa per un posto ai playout. Analizziamo la situazione in fondo al tabellone

Mancano appena tre giornate alla chiusura della stagione regolare di Serie C, ma la situazione di classifica della Pistoiese è tutt’altro che definita. Il successo ottenuto domenica scorsa ai danni del Renate ha riaperto uno spiraglio di luce laddove fino a quel momento regnavano soltanto frustrazione e rassegnazione. Terzultimi con 31 punti, gli arancioni si trovano in una posizione assai sconveniente e per raggiungere i playout avrebbero bisogno di raccogliere almeno quattro/sei punti nelle prossime due gare, senza fallire l’ultima di campionato in casa della Giana Erminio. Aritmetica alla mano, un obiettivo complicato ma ancora alla portata degli uomini di Stefano Sottili.

I punti di distacco rispetto a Giana Erminio e Pergolettese (quartultimi in coabitazione, nda) sono al momento otto, cosa che ad oggi permetterebbe a Valiani e compagni di giocarsi la salvezza nel doppio turno. Le compagini invischiate a vario titolo nella lotta per la permanenza in categoria sono diverse, perciò la situazione dovrà essere vagliata domenica dopo domenica. Per il momento Olbia (44 punti e con una gara da recuperare), Piacenza (43) e Pergolettese (43) possono dirsi abbastanza tranquille; Lucchese (28) e Livorno (25), al contrario, non sembrano in grado di ricoprire alcun ruolo sulla scena e dovrebbero con ogni probabilità andare incontro alla retrocessione diretta. Analizziamo più nello specifico la situazione delle contendenti rimaste.

La situazione in fondo alla classifica del Girone A

LA SITUAZIONE, SQUADRA PER SQUADRA

CARRARESE (40 PUNTI)

Una parabola assai singolare quella della Carrarese, ridotta a sgomitare per non finire risucchiata in zona playout dopo aver abitato stabilmente le zone alte della classifica per buona parte del campionato. Una discesa difficile da spiegare anche per Silvio Baldini, dimessosi dopo il ko contro l’Albinoleffe. Sarà l’ex azzurro Antonio Di Natale a guidare i marmiferi in questo delicato finale di stagione. Tra le varie compagini invischiate nella fascia bassa della classifica la Carrarese è senza dubbio la meglio attrezzata dal punto di vista tecnico, ma qualità e talento potrebbero non bastare senza una certa dose di carattere alle spalle. Sul cammino dei giallazzurri restano Lucchese (c), Juventus U23 (t) e Pro Vercelli (c).

GIANA ERMINIO (39 PUNTI)

Discorso inverso per la Giana Erminio, costretta per larghi tratti della stagione a guardare la classifica dal basso verso l’alto e adesso in grande rimonta. Cinque risultati utili consecutivi, di cui tre vittorie e due pareggi, hanno consentito alla compagine lombarda di riemergere fino al quintultimo posto complicando e non poco i piani delle dirette concorrenti alla salvezza. La breve distanza che resta da percorrere vede peraltro un calendario abbastanza agevole per la Giana Erminio, impegnata contro Pro Patria (c), Pergolettese (t) e Pistoiese (c). Guardando in prospettiva, infatti, lo scontro diretto con gli arancioni potrebbe avere un valore inferiore a quello che potremmo attribuirgli nel momento in cui scriviamo.

PRO SESTO (39 PUNTI)

Chiude il quadro la Pro Sesto, compagine neopromossa che nella prima parte del campionato aveva ben figurato abitando per diverse settimane la zona playoff, ma che adesso fatica a vincere ed è in caduta libera. L’avvicendamento in panchina tra Francesco Parravicini e Antonio Filippini non sembra aver sortito gli effetti sperati, visto che la situazione di classifica dei lombardi è sempre più complicata. Dalla loro c’è sicuramente un calendario non così complicato che li vedrà opposti a Grosseto (t), Renate (c) e Livorno (t). Tre compagini che, per una ragione o per un’altra, potrebbero concedere qualcosa ai propri avversari. Ma è anche vero che la Pro Sesto non vince da sei turni e da allora ha raccolto sono tre punti frutto di altrettanti pareggi.

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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