Basket / Serie A2
Serie A2, cosa cambia con l’esclusione di Trapani in LBA?
L’epilogo della “querelle Shark” potrebbe incidere sulla lotta alla salvezza in A2: sarà rivista la formula del campionato?
Dopo mesi di grande tensione ed episodi davvero degradanti per il movimento cestistico nazionale, è arrivata infine l’esclusione dal campionato LBA della Trapani Shark. Un epilogo ormai atteso da tempo e che ha definitivamente svegliato la piazza siciliana da un sogno ad occhi aperti vissuto per circa due stagioni e mezzo, gettandola in un vero incubo. Adesso, con il massimo campionato divenuto a numero dispari, resta però da capire come questa esclusione (e probabile radiazione) del club granata andrà ad incidere anche sui campionati LNP, in particolare quello di A2.
Naturalmente il secondo campionato nazionale, in vista della prossima stagione 2026/27, parte subito con un dubbio: essendo impossibile una partecipazione di Trapani, si dovrà capire come mantenere i numeri a 20 squadre iscritte. Permanendo le due promozioni che andranno a ristabilire le 16 di Serie A, è chiaro che ad essere revisionate saranno le modalità di permanenza e retrocessione in A2 (che in questo momento riguardano direttamente anche l’Estra Pistoia).
Il dilemma è sostanzialmente questo: LNP andrà a rivedere la formula oppure no? Nel primo caso, una soluzione potrebbe essere quella di togliere la retrocessione diretta per la squadra classificata al 20° e ultimo posto al termine della regular season. In questo modo, con i play-out che coinvolgerebbero quindi i team posizionati dalla diciassettesima alla ventesima piazza, le retrocessioni passerebbero da 3 a solo 2. Più complicato e decisamente meno probabile, invece, che a cambiare sia la formula della Serie B Nazionale, prevedendo dunque una promozione in più (da 3 a 4) in A2. Una soluzione che, sportivamente parlando, avrebbe anche poco senso.
La Lega Nazionale Pallacanestro, di concerto con la FIP, potrebbe però anche decidere di non toccare minimamente le formule dei propri campionati, riservandosi di prendere ogni decisione a risultati già acquisiti. In questo caso, col rischio di un nuovo campionato a numero dispari, si potrebbe optare di procedere coi ripescaggi. Una soluzione che ha già diversi precedenti nel passato e che senza dubbio, con l’instabilità spesso mostrata dall’A2 negli ultimi anni, potrà anche stavolta togliere d’impaccio. Con questo sistema, si premierebbe in primis la cosiddetta miglior retrocessa in B al termine della stagione 2025/26, ovvero la perdente dei play-out meglio classificata a fine regular season. Ci potrebbero essere anche casi di rinuncia al ripescaggio: è perciò utile rifarsi alla graduatoria.
- Prima miglior retrocessa in B (perdente play-out meglio classificata in regular season)
- Seconda miglior retrocessa in B (l’altra perdente play-out)
- Miglior non promossa in A2 (perdente spareggio promozione)
- Terza retrocessa in B (ultima in classifica al termine della regular season)
- Le altre non promosse in A2 (migliori seconde e terze)
In ogni caso, i ripescaggi non sono atti obbligati dal regolamento, ma azioni che la Federazione Italiana Pallacanestro si riserva di compiere per dare ai propri campionati la miglior struttura. In ogni caso, con l’esclusione di Trapani, qualcosa dovrà per forza cambiare. E per quanto riguarda la lotta salvezza in A2, il sedicesimo posto diventa strategicamente prezioso al termine della regular season, sia che si riveda la formula sia che si proceda successivamente ai ripescaggi.






