Sommariva: esordio sfortunato a Misano nell’Aprilia RS 660 Cup

Lorenzo Sommariva, nonostante una bella rimonta, termina fuori dal podio l’esordio nel trofeo organizzato da Aprilia

Tanto rammarico per Lorenzo Sommariva nella prova inaugurale del Trofeo Aprilia RS 660 Cup a Misano. Il giovane motociclista di Quarrata ha chiuso al settimo posto la gara sul circuito romagnolo, a quasi 20 secondi dal vincitore Alessandro Arcangeli, dopo aver perso un’eternità alla partenza.

UN WEEKEND SFORTUNATO

Sabato mattina Lorenzo si era guadagnato l’ottava casella in griglia, al termine di due sessioni di qualifica funestate dalla pioggia (venerdì) e dal forte vento (sabato). Per la gara Sommariva comunque si sentiva in grado di lottare con i primi e non a caso alla partenza aveva dato seguito alle buone sensazioni.

Nelle primissime battute pareva infatti in procinto di inserirsi fra i primi cinque, ma dopo tre curve è giunto l’imprevisto decisivo. Di fronte a Lorenzo è caduto Marco Carusi, che ha pericolosamente tagliato la strada al gruppo dei piloti alle sue spalle. Sommariva, che lo seguiva da vicino, non ha potuto far altro che inchiodare per non travolgerlo, perdendo moltissimo tempo. La gara per il quarratino si è messa irrimediabilmente in salita, vista l’ultima posizione occupata al termine del primo passaggio.

LA RIMONTA DI SOMMARIVA

Lorenzo tuttavia non si è perso d’animo ed ha avviato un’incoraggiante rimonta, passando già in top ten dopo due giri. Al terzo giro però Sommariva ha dovuto rallentare leggermente il suo recupero per il secondo sfortunato imprevisto della giornata. La sua moto ha cominciato ad accusare alcuni problemi allo scarico, facendogli perdere parecchi decimi al giro. Ciononostante, la rimonta è comunque proseguita: altri due bei sorpassi hanno issato Sommariva all’ottavo posto.

A tre giri dal termine si è poi materializzato il passaggio in settima piazza con la scivolata di Andrea Baiamonte, che era in piena bagarre per il sesto posto. Col distacco accusato dai primi e i guai allo scarico, Lorenzo a quel punto non ha potuto far altro che gestire l’ultima fase di corsa ed accontentarsi della settima posizione. La gara è andata ad Alessandro Arcangeli, che all’ultima staccata ha trovato il sorpasso decisivo al rivale Paolo Grassia. Filippo Momesso ha poi completato il podio, precedendo Kim Aloisi che aveva intrapreso una bella fuga al comando nelle prime fasi, salvo poi arrendersi ai recuperi degli avversari.

Il risultato alla bandiera a scacchi lascia a Sommariva sensazioni ambivalenti: serenità per il passo dimostrato ma rammarico per gli imprevisti nei primi giri. Un sapore dolceamaro amplificato dalla scoperta al rientro dei box di un brutto foro nello scarico, la causa del guaio accusato in gara. Aver tuttavia fatto registrare una bella rimonta, oltre a parziali di tutto rilievo, dà comunque molto valore a quest’esordio sfortunato nella nuova avventura targata Aprilia.

Sommariva - scarico bucato Misano
Lo scarico forato occorso a Sommariva

SOMMARIVA RAMMARICATO MA SERENO

«Tutto sommato sono felice del weekend», ci racconta Sommariva. «Venerdì in qualifica avevo compiuto solo due passaggi perché poi ha cominciato a piovere. Sabato mattina è cambiato il vento e mi sono trovato in difficoltà, perciò ho fatto il possibile. Non ero soddisfatto dell’ottavo tempo, ma per la gara mi sentivo fiducioso. Peccato per l’inconveniente al via: avevo fatto una bella partenza e mi stavo attaccando alla lotta per il podio, sono certo che sarei potuto finire con i migliori. Il fatto che abbia realizzato il miglior crono personale del weekend in gara con lo scarico rotto ed in piena rimonta dimostra che per le prossime gare posso inserirmi fra i primi».

La caccia al podio è dunque rimandata ad Imola, il prossimo 4 luglio. Sul circuito dedicato ad Enzo e Dino Ferrari Lorenzo firmò una discreta prestazione nella tappa del National Trophy dello scorso anno. La speranza è che quel buon ricordo, oltre alla condotta di gara dimostrata a Misano, possa dare ulteriori motivazioni al quarratino. «Imola mi piace molto e non vedo l’ora di correrci. Le sensazioni comunque sono incoraggianti. Lascio Misano con molta fiducia nonostante le due grosse sfortune. Spero di poter subito mettere in pari il conto con la sorte».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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