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Calcio / Giovanile

US Ramini 1965, Gherardini: «Tecnica e valori veri per tornare al calcio di una volta»

nella foto Maurizio Gherardini (crediti Pistoia Sport)

Il direttore generale dell’Us Ramini, Maurizio Gherardini: «Vogliamo riportare in campo quella magia che il calcio dei ragazzi aveva un tempo»

L’US Ramini 1965 si prepara a vivere una nuova stagione con entusiasmo e con l’ambizione di riportare al centro quel calcio che negli anni si è un po’ perso, soprattutto nel settore giovanile. A guidare il progetto è il direttore generale Maurizio Gherardini, tornato a Ramini nel 2023 dopo un lungo percorso iniziato alla Breda, proseguito nel 2005-2006 proprio al Ramini, quindi quattro anni al Viareggio come responsabile della scuola calcio e allenatore delle squadre Giovanissimi e Allievi Nazionali. Dal 2010 è passato al Pisa, dove ha ricoperto gli stessi incarichi, per poi approdare dal 2012 al 2017 alla Pistoiese come responsabile del settore giovanile e allenatore dei Giovanissimi Nazionali. Successivamente due anni alla Lucchese, dove ha diretto il settore giovanile maschile e femminile e allenato ancora i Giovanissimi Nazionali, quindi un quadriennio alla Fiorentina lavorando su diverse annate, dagli Esordienti 2008 fino al 2011. Nel 2023 il ritorno a casa, a Ramini, per assumere il ruolo di direttore generale: «Quando sono rientrato – racconta – ho sentito il bisogno di dare un’impronta nuova alla società, sia alla scuola calcio che al settore giovanile. L’obiettivo era chiaro: recuperare quel calcio del passato, fatto di tecnica, dribbling, coordinazione. Ho basato il lavoro di tutti gli allenatori su allenamenti strutturati in questa direzione, partendo dai più piccoli». Un metodo preciso, che accompagna i ragazzi sin dalle prime categorie: «In ogni sessione di allenamento – spiega – ci sono trenta o quaranta minuti dedicati esclusivamente a tecnica individuale e coordinazione motoria. Abbiamo acquistato materiali specifici per permettere a ciascun ragazzo di lavorare sui propri aspetti personali e migliorare giorno dopo giorno». La filosofia è semplice e allo stesso tempo ambiziosa: «Vogliamo che ogni bambino impari a giocare di squadra – continua Gherardini – ma senza perdere la propria identità. La tattica e gli schemi sono importanti, ma prima bisogna formare calciatori capaci di adattarsi a qualsiasi idea di gioco».

Fondamentale per il direttore generale sono i primi anni di formazione: «Alla Fiorentina ho imparato che un bambino è come una spugna: da piccolo assimila più velocemente tutto quello che gli viene proposto. Per questo è importante lavorare sui principi tecnici e coordinativi sin dall’inizio, perché ciò che imparano nei primi anni rimane con loro e li accompagna per sempre». Nel suo percorso, Gherardini ha incontrato persone che già allora mostravano un modo di pensare al calcio molto avanti rispetto ai tempi. «Stimo molto Francesco Farioli – sottolinea – che è stato mio preparatore dei portieri. Già in quegli anni faceva partecipare i portieri alla manovra come fossero giocatori di movimento. Un’idea moderna che oggi è la norma, ma che allora era una novità assoluta. È un esempio di come certe intuizioni possano anticipare il futuro del calcio: il dominio della palla, la gestione del gioco e la duttilità sono valori che cerchiamo di trasmettere a tutti i ragazzi». Accanto a lui, una società solida e ben organizzata, con figure storiche come il presidente Roberto Poli, alla guida fin dal 1965, insieme al vicepresidente Giuliano Galardini e all’amministratore unico Alfredo Venuti. Anche la segreteria è stata suddivisa per competenze: «Abbiamo affidato la parte amministrativa a Luciano Primieri e quella sportiva a Claudio Dabizzi – sottolinea Gherardini – perché credo che ognuno debba avere un ruolo preciso per sostenere il progetto comune». Lo stesso principio è stato applicato al settore giovanile, con due direttori sportivi: Giancarlo Bordi per l’area agonistica, dagli Under 18 ai Giovanissimi, e Alessandro Vivarelli per la parte di base, dagli Esordienti ai Piccoli Amici. Un punto di forza del Ramini sono anche le strutture: due campi sintetici (uno a 9 e uno a 7), un campo a 11 in erba naturale e presto ci sarà anche la novità della “gabbia” per il lavoro tecnico individuale. «Il territorio comunale non sempre offre impianti adeguati – ammette Gherardini – ma noi abbiamo la fortuna di disporre di strutture all’avanguardia che ci permettono di fare calcio a 360 gradi. Personalmente sono felice di essere tornato dove ho iniziato, perché qui ci sono persone vere, appassionate, che non ti fanno mai mancare nulla. Questo, più di ogni altra cosa, è il valore aggiunto di Ramini».

I numeri raccontano la crescita: circa 250 ragazzi tesserati, con la possibilità di formare squadre doppie nelle annate più piccole. «È un segnale importante – afferma il direttore generale – che ci conferma di essere sulla strada giusta. E ci rende orgogliosi pensare a esempi come Emma Severini, che ha iniziato proprio qui e che ho avuto il piacere di allenare. Oggi gioca in Serie A, con un passato con le maglie di Pistoiese, Fiorentina, Roma e Napoli, oltre ad essere protagonista nella nostra Nazionale femminile. È il nostro fiore all’occhiello e la dimostrazione che lavorare bene sulle basi porta risultati». L’obiettivo dichiarato è chiaro: «Vogliamo portare anche Allievi e Giovanissimi nei campionati regionali – ha chiosato Gherardini -. Di anno in anno le nostre squadre sono sempre competitive e questo ci spinge a non fermarci». Dal 2023, con l’arrivo di Gherardini, l’US Ramini è diventata società affiliata Premium alla Fiorentina, un traguardo prestigioso che rafforza la qualità del progetto. Per la stagione 2025-26 lo staff tecnico è ampio e qualificato: Mario Serino guiderà l’Under 18 regionale (2008), Merchetti Cristian gli Allievi A Under 17 provinciali, Claudio Mazzone gli Allievi B Under 16, Alberto Balleri i Giovanissimi A (2011), Rolando Berti i Giovanissimi B (2012), Maurizio Gherardini gli Esordienti A (2013), Francesco Nistri gli Esordienti B (2014), Alessandro Vivarelli i Pulcini A (2015), Luca Reggianini e Gherardini stesso i Pulcini B (2016), Giancarlo Bordi i Piccoli Calci (2017) e infine Marianna Caruso con i Primi Calci (2018) oltre ai Piccoli Amici 2019-20. Lo staff è arricchito dai preparatori dei portieri Nicola Barzagli, Carlo Alberto Bargiacchi ed Enrico Luchetti, oltre ai collaboratori tecnici Emanuele Burgio e Gabriel Ibra. Insomma, una realtà, quella del Ramini, che guarda avanti con la forza delle sue radici, convinta che il calcio del futuro passi proprio dal recupero dei valori di un tempo.

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Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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