Basket / Serie B Nazionale
Vigilia del derby termale, Zugno: «Ci sentiamo carichi per la sfida»
Poche ore al nuovo duello tra le due Montecatini. Parla il play da poco approdato agli Herons: «Dobbiamo ragionare partita dopo partita»
E così siamo alla vigilia. Mancano solo poche ore alla nuova battaglia per la supremazia tra le due giovani metà di Montecatini. I preparativi sono giunti al termine, ultime rifiniture e poi il parquet della LumoSquare di Pistoia darà il suo responso. Solo una delle due società rossoblù trionferà in quello che un tempo era il palazzetto del grande nemico, evento già vissuto un anno fa quando, in una giornata storica per il basket del nostro territorio, fu La T Tecnica Gema a risultare vincente sulla Fabo Herons.
Se si ripetesse questo risultato sarebbe la quarta affermazione consecutiva nei derby sui cugini/vicini di casa, le tre precedenti sono state quella dell’andata ed i confronti della scorsa stagione. Verrebbe così eguagliata la miglior serie di successi nella storia di questa rivalità, record che appartiene agli Aironi (fu registrato a cavallo tra il 2022/23 ed il 2023/24). Questa però è solo una delle tante motivazioni per cui la formazione di coach Sacchetti sente con particolare attenzione il big match di domenica 1° febbraio.
«TROVARE IL RISCATTO»
Sono successe tante cose in questi giorni. Tra la scoppola rimediata ad Orzinuovi, la squalifica inflitta dal giudice sportivo ad Aukstikalnis e poi revocata e le novità di mercato con l’ingresso di Tsetserukou, la pentola bolle in casa Fabo. Va detto però che gli Herons sono passati attraverso momenti molto più confusi e convulsi all’interno di questo campionato ed infatti l’avvicinamento è stato all’insegna non solo della concentrazione e della consapevolezza ma pure di sorrisi e spensieratezza. Non c’è momento migliore per Natali e compagni per dimostrare il proprio valore ed a ribadirlo è proprio l’altro atleta che si aggiunto in corsa per alzare il livello del roster e riportarlo sulla retta via: «In questi anni ho giocato diverse partite importanti – debutta Ruben Zugno – certamente anche questa sarà particolare. In molti di hanno parlato di come questo derby sia uno dei più sentiti ed emozionanti da giocare all’interno di questa categoria, per questo motivo sono molto curioso di poter scendere in campo e farmi trascinare dall’atmosfera. Sia io che i miei compagni ci sentiamo carichi per questa sfida, non vediamo l’ora che arrivi questo giorno. La squadra sta bene e si sente pronta per provare a prendersi due punti che sarebbero preziosissimi, sia per il valore dell’avversario che per la necessità di rifarsi dall’ultima brutta sconfitta. Sappiamo che ci sarà il palazzetto pieno di tifosi nostri e anche loro, vedere una grande cornice di pubblico mi piace perché rende l’idea di quanto questa partita sia importante».
Inserire in cabina di regia un playmaker con all’attivo ben dieci stagioni di Serie A2 e che può garantire maggior intensità e qualità nel trattamento di palla è un colpo sensazionale. L’innesto di Zugno calza a pennello proprio per gare come il derby, dove l’alta posta in palio impone soluzioni ed idee diverse per superare un nemico del quale lo stesso cestista siciliano riconosce il valore: «E’ stata una settimana di lavoro ma anche di studio dei punti deboli avversari. Quello che abbiamo capito, anche dalle ultime giornate, è che La T Gema è una squadra molto forte, però sono convinto che lo siamo anche noi. E’ particolare il fatto che entrambe arrivino da una brutta prova, per noi trovare subito il riscatto è fondamentale ma immagino proprio che anche loro vorranno ottenere lo stesso. Non ci sarà bisogno di queste extra-motivazioni per avere una partita divertente, è un derby e la voglia di far bene non mancherà da entrambe le parti. Sicuramente sarà bellissimo quando sarò lì in campo».
«CONTENTO DI ESSERE QUA»
Ruben Zugno, classe 1996 prelevato dalla Juvi Cremona, ha avuto poco tempo per imporsi in una categoria per lui inedita. Le prime uscite sono state da assoluto padrone del gioco, con 11.7 punti di media in quattro presenzeed un picco di 15 punti al debutto con la Bakery Piacenza si è rivelato un fattore importante nelle vittorie Herons di inizio 2026. Non è un caso se le ultime due prestazioni sottotono da parte di Zugno stesso siano coincise con due stop, evidentemente gli avversari hanno capito di dover fare gli straordinari per arginarlo. Il numero 6 riflette sul futuro di una Fabo che non può far altro che sgomitare per risalire la turbolenta china del girone nord: «Ho imparato molto in fretta che in Serie B è pieno di squadre con grande talento e ottima preparazione. E’ un campionato difficile perché ogni avversaria che incontriamo se la gioca al meglio o quasi delle proprie possibilità. Come gestirsi nel proseguo della regular season? Di certo non ci si potrà risparmiare, però sappiamo che serve arrivare in fondo alla stagione con la miglior condizione fisica e mentale. Abbiamo bisogno di imporci fin da adesso, ce lo chiedono la classifica ed il morale. Dobbiamo ragionare partita dopo partita, poi arrivati in fondo sarà la classifica a dire se le nostre prestazioni sono state più o meno positive. La voglia di vincere sempre c’è e pure l’idea di dare il massimo in allenamento c’è, staremo a vedere dove e come arriveremo alla fase finale del campionato».
Un ingrediente che non deve mancare, sul quale peraltro coach Sacchetti si è speso più volte, è la tranquillità. Gli Aironi stanno lottando per conservarla e nonostante gli ultimi scivoloni sembra che le cose si stiano mettendo a posto, in questo senso contro La T Gema sarà una vera prova del nove per capire lo stato d’animo della rosa. Chi però la tranquillità l’ha trovata eccome è Zugno, proprio col suo trasferimento a Montecatini: «Io sono molto contento di essere qua, mi sono trovato subito a mio agio nonostante le ultime partite non siano andate al meglio. La trattativa per venire a Montecatini è stata molto veloce, la società cercava un giocatore nel mio ruolo e si è subito interessata a me. Quando ho saputo che esisteva la possibilità del trasferimento agli Herons non ho avuto dubbi, ho accolto a braccia aperte quest’opportunità. E’ senza dubbio uno dei club più importanti ed ambiziosi della Serie B, l’ambiente è di quelli che sogna in grande e lo si percepisce già al primo impatto. Grazie ai compagni ed alla società sono entrato presto dentro i meccanismi del gruppo squadra, fin da subito mi hanno messo nelle giuste condizioni per lavorare e per esprimermi: non era scontato che una cosa del genere accadesse così velocemente. Ripeto, sono contento dell’inizio in maglia Herons ma non vedo l’ora di fare ancora meglio di così a partire dalla sfida di questa domenica».








