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Basket / Serie A

Pistoia Basket, Peak su Vitali: la mossa vincente di Ramagli contro Brescia

L.J. Peak contro Brescia

Il successo del Pistoia Basket nasce dall’intuizione del coach di mettere in marcatura Peak sul play della Leonessa. Il numero 4 biancorosso decisivo nel togliere il pick&roll immediato a Vitali. Il lavoro però è stato anche corale

La vittoria del Pistoia Basket contro Brescia è arrivata grazie ad una buonissima prova corale. Fondamentale però è stato il lavoro svolto dalla squadra di Ramagli nel togliere spesso e volentieri il pick&roll immediato a Vitali, costringendo così la Germani a giocare molti possessi lavorando senza attingere in maniera continuata e proficua ad una delle principali soluzioni offensive si in termini di resa immediata, sia come strumento per muovere la difesa e poi liberare i tiratori sugli scarichi.

Per farlo è stato fondamentale prendersi qualche rischio sul perimetro e soprattutto impostare un adeguamento tattico difensivo con Peak in marcatura sul playmaker reggiano. I rischi perimetrali hanno pagato ottimi dividendi perché la prima bomba della Leonessa è entrata solo dopo più di 23 minuti di gioco, con la squadra di coach Diana che poi ha chiuso con 5/22 dai 6,75. Fondamentale però è stato il lavoro di LJ Peak che ha difeso molto bene su Vitali, in primis negandogli la facilità di innescare immediatamente i suoi lunghi e in seconda battuta di accendersi con le sue giocate individuali.

Il lavoro però è stato anche corale, perché una volta sviluppata l’azione anche i lunghi costretti al cambio difensivo non hanno reso la vita facile al regista della Germani che di fatto ha sempre avuto la via del canestro oscurata da un giocatore con un fisico pari al suo se non addirittura più grosso. Pazienza se alla fine questo ha portato a concedere qualcosa in più nel pitturato, soprattutto nei primi venti minuti, quando Beverly ha avuto la libertà di segnare facilmente, sia su azione sia da rimbalzo offensivo. Il piano tattico del Pistoia Basket ha funzionano, permettendo a Johnson e compagni di stare sempre in partita, togliendo spesso agli avversari una soluzione ad alta percentuale realizzativa, aspetti questi che hanno riequilibrato in parte i valori tra le squadre portando la partita fino al suo epilogo punto a punto.

Casomai, aspetto questo si inusuale, sono stati tanti i punti concessi a Brescia sulle loro rimesse in attacco. Difficile capire qui se il problema sia stato di comunicazione in campo tra i compagni o se invece fosse stato preparato un lavoro diverso da quello che poi si sono trovati a fronteggiare in campo e quindi la novità ha di fatto sorpreso e spiazzato i biancorossi in campo che non si sono adeguati tempestivamente all’evoluzione avversaria.

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Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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