L’Aglianese suona la sesta: Kouko piega la Bagnolese nel rush finale

L’Aglianese trova il sesto successo consecutivo col 2-1 giunto al novantesimo. Vittoria meritata nonostante qualche pericolo nella ripresa

L’Aglianese di Colombini suona la sesta sinfonia nel recupero della seconda giornata. I neroverdi hanno battuto una Bagnolese coriacea sino alla fine, trovando il gol decisivo negli ultimi minuti. L’Aglianese resta dunque a punteggio pieno in testa al Girone D, in attesa che gli altri recuperi definiscano il resto della classifica.

DOMINIO NEL PRIMO TEMPO

I neroverdi hanno gestito il match sin dall’inizio, con la Bagnolese mai pericolosa dalle parti di Ansaldi. Il più ispirato di tutti in avvio è apparso Russo, che ha sfiorato il gol in un paio circostanze facendo fare gli straordinari al portiere avversario Auregli e alla sua difesa. La retroguardia ospite, seppur a fatica, ha retto fino al 28′, quando una fuga di Giannini sulla destra ha messo in crisi Faye. Il centrocampista rossoblù infatti si è fatto trovare impreparato nella respinta sul cross del terzino ed ha perciò insaccato la palla nella propria porta. L’autogol a favore ha un po’ spento il furore dell’Aglianese, la quale, eccezion fatta per un tiro di Rimedi respinto da Auregli al 38′, si è limitata a gestire il vantaggio senza faticare.

RIPRESA CON I FUOCHI D’ARTIFICIO

Copione che non è cambiato in avvio di ripresa. La Bagnolese, nonostante due cambi, non ha trovato tanti spiragli e la partita sembrava in mano ai padroni di casa. Impressione che però è svanita al 55′. Su uno splendido traversone di Scappi su punizione Leonardi ha trovato un angolato colpo di testa, sul quale Ansaldi non ha potuto far niente. Alla prima vera occasione gli ospiti hanno così riaperto il match, con l’Aglianese che ha subito il colpo.

La Bagnolese ha spaventato ancora i neroverdi poco dopo su un’altra punizione insidiosa di Scappi, sul cui traversone si è avventato Bertozzini con un’incornata uscita alta di poco. Qualche istante dopo la panchina rossoblù è sobbalzata per una trattenuta sospetta di Colombini nella propria area, ma l’arbitro ha lasciato proseguire. La contesa a questo punto sembrava essersi spenta, con mister Colombini che ha inserito Kouko e Bellazzini nel tentativo di rinvigorire i suoi.

IL MOMENTO DECISIVO

Una doppia scelta che pareva non aver sortito gli effetti sperati, sino allo novantesimo, quando il duo ha confezionato il gol decisivo. Con un’azione simile al secondo gol dell’Inter a Cagliari la scorsa domenica, Bellazzini ha pescato lo stesso Kouko sul secondo palo, che ha infilato Auregli per il 2-1 finale. Nel recupero gli assalti della Bagnolese, innervosita per alcune decisioni del direttore di gara, non hanno sortito alcun effetto.

Escluso il quarto d’ora seguente al gol del pareggio, Colombini e i suoi sono stati padroni del campo e possono dirsi soddisfatti di questo successo. La squadra in attacco si è resa pericolosa diverse volte e negli altri reparti, calci piazzati esclusi, non ha mai sofferto più di tanto. L’aver sbloccato il match quasi all’ultimo respiro aumenta oltretutto la sensazione di potersi giocare davvero qualcosa di serio. Gli impegni ravvicinati saranno certamente il fattore da considerare maggiormente, ma l’impressione è che, se non cambierà quest’atteggiamento, l’Aglianese possa dire la sua con chiunque.

IL TABELLINO DI AGLIANESE – BAGNOLESE 2-1

Aglianese (4-3-1-2): Ansaldi; Righetti, Panelli, Colombini (dal 90+2′ Di Vito), Giannini; Ballardini (dal 73′ Bellazzini), Bianchi, Remedi (dall’85’ Soldani); Russo (dal 60′ Kouko); Giordani (dall’87’ Nieri), Brega. All.: Colombini.

Bagnolese (4-3-1-2): Auregli; Cocconi, Bertozzini, Dembacaj, Scappi; Notari (dal 51′ Mhadhbi), Pane (dal 46′ Viani), Faye; Montali (dal 46′ Cuoghi), Leonardi (dal 74′ Silipo), Tzvetkov. All.: Gallicchio.

Marcatori: Aut. Faye al 28′ (A); Leonardi al 55′ (B); Kouko al 90′ (A).

Ammoniti: Leonardi (B) al 57′, Panelli (A) al 63′, Viani (B) al 71′, Silipo (B) al 75′, Righetti (A) e Mhadhbi (B) all’81’, Gallicchio (All. B) per proteste all’86’.

Arbitro: Djurdjevic di Trieste

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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