Al Melani arriva il Sangiuliano City, Lucarelli avverte: «Serve la miglior Pistoiese»

Il tecnico della Pistoiese alla vigilia: «Sfidiamo una delle squadre più in forma del girone, ma non avremo alibi»

Dopo l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, la Pistoiese torna a concentrarsi sul campionato e lo fa affrontando una delle squadre più in forma del momento. Al Melani arriva il Sangiuliano City, avversario insidioso e in piena crescita, come sottolineato dallo stesso Cristiano Lucarelli alla vigilia della sfida: «Quando ci sono tre partite in sette giorni il tempo diventa pochissimo, con appena due defaticanti e tre rifiniture. A maggior ragione, vista l’avversaria, avremmo avuto bisogno di più tempo». I numeri parlano chiaro. «Dati alla mano sfidiamo una delle squadre più in forma del campionato: nelle ultime cinque gare il Sangiuliano ha il secondo miglior rendimento del girone, dietro solo al Lentigione».

Lucarelli analizza poi il valore dell’avversaria. «È una squadra che con le big ha perso solo con la Pistoiese all’andata. Contro le formazioni di vertice ha sempre portato punti a casa. Il Sangiuliano City è sempre stato un gruppo di valore, guardando anche alla rosa e ai singoli. Durante l’anno ha avuto alti e bassi, ma ora lo affronteremo in uno dei suoi momenti migliori. Questo però non deve diventare un alibi». E attenzione anche ai singoli. «Un giocatore da tenere d’occhio? Brugognone. Lo reputo un calciatore di grande qualità e credo sempre nella legge dell’ex».

Dall’altra parte c’è una Pistoiese che vuole continuare il proprio percorso. «Noi siamo la Pistoiese, siamo forti e siamo consapevoli di esserlo. Per portare a casa i tre punti servirà la miglior prestazione possibile, il miglior Lucarelli e la miglior tifoseria». Il tecnico torna anche sui movimenti di mercato. «Dal mio arrivo sono cambiate diverse pedine, in entrata e in uscita. Sono correttivi necessari, perché avevamo bisogno di rimpolpare il pacchetto degli esterni offensivi per tutelare Russo e Saporetti e permettere loro di tirare il fiato».

Sul mercato, Lucarelli spiega la linea seguita. «In Serie D le dinamiche sono particolari, ci sono finestre predefinite ma di fatto i movimenti durano tutta la stagione. Gli arrivi di Traorè e Di Nolfo ci servono per dare continuità al 4-3-3, senza dover mettere mano continuamente a modulo e formazione». Su Di Nolfo, però, servirà pazienza. «Lo conoscevo per il suo passato in Serie C. Arriva reduce da un infortunio ed è un rinforzo in prospettiva, soprattutto per gli ultimi due mesi di campionato. Al momento non è ancora pronto per scendere in campo».

Infine, una riflessione sul proprio modo di intendere il calcio. «Risultatista o giochista? Non credo a una distinzione così netta. Nella mia carriera sono già stato richiamato da più società e probabilmente vuol dire che è piaciuta l’impronta lasciata. Le due cose possono andare di pari passo, ma dipende da tanti fattori: dall’organico che hai e dallo status dell’avversaria che affronti ogni settimana».

Giacomo Carobbi
Giacomo Carobbi
Giornalista pubblicista appassionato di storia dello sport, ha pubblicato Monteoliveto. Pistoia e lo stadio dimenticato (Geo Edizioni, 2016, con Cristiano Rabuzzi), <Pistoia Football Club. Le origini, il calcio dei liberi, l'US Pistoiese -1911-1922 (Il Metato, 2020), Unuone Sportiva Pistoiese. Le origini (Amazon KDP, 2023). È tra i fondatori di Pistoia Sport.


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