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Monday, 28 November 2016 17:06

Pistoiese, il giorno delle riflessioni post-Lucca: «troppo nervosi, anche coi tifosi»

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Dopo quanto successo dentro e fuori dal campo a Lucca, interviene il direttore generale Marco Ferrari: "Colombini ha sbagliato, ma per gli obiettivi che ci siamo prefissati c'è da dare di più".

Si era visto fin da subito, come si è notato dal boom di letture dell'articolo di Pistoia Sport realizzato dagli inviati al Porta Elisa, che il 2-0 subito dagli arancioni a Lucca non era passato inosservato. Un po' per l'andamento del match, un po' per il finale polemico con lo screzio fra una parte della tifoseria e Francesco Colombini.

Così, a mente fredda, a dire la sua è il direttore generale e vice-presidente Marco Ferrari. Dopo 3 risultati utili consecutivi, il ko ridimensiona ancora gli arancioni che non riescono a fare il salto di qualità, al momento, per pensare di mettere nel mirino il 10° posto in classifica.

"E' stata una brutta sconfitta in un derby sentito che valeva tanto per la classifica. Ci ha detto subito male prendendo gol dopo 4' e poi non siamo stati bravi a rimetterla in piedi. Come hanno detto giustamente i giocatori a fine gara, non eravamo fenomeni prima e non siamo brocchi ora. Sappiamo però quello che è il nostro obiettivo, importante, e per provare a raggiungerlo c'è da fare sicuramente di più. La cosa che mi ha infastidito maggiormente è che siamo andati in campo troppo ingenui e nervosi, interpretando male il match perché, tanto per dirne una, bisognava essere più furbi.

Alla fine sicuramente l'espulsione, fra Neuton e De Feo, ha penalizzato maggiormente noi ed anche altri come Benedetti e Rovini hanno dato vita a schermaglie per tutta la serata, per non parlare dell'episodio post-partita di Colombini che ci deve far riflettere. Ho visto cattiveria in campo, ma non quella giusta che ti fa essere più determinato dell'avversario".

Si passa, poi, al commento sull'episodio di Colombini: fra l'altro, martedì 29 in conferenza stampa parlerà capitan Colombo sull'accaduto e non solo, vedremo se avrà qualcos'altro da dire anche la società.

"Ho visto un po' di parapiglia solo da lontano e quindi non commento cosa è successo; nello spogliatoio ho detto al ragazzo che, in ogni caso e con qualunque risultato, la città ed i tifosi vanno sempre rispettati. L'importante, quando sei a questi livelli, è avere la coscienza a posto, dare tutto per la maglia ed uscire a testa alta: nello sport, poi ci sta di vincere e di perdere. Rispondendo così, invece, si crea un danno per se stesso e per la squadra, per di più in una situazione nella quale la tifoseria diceva la sua ma cercava di incoraggiare la squadra. E' stato un episodio inaccettabile e se n'è reso conto subito".

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