Brunetti racconta Vavassori: «È entrato negli annali del tennis italiano»

Il tecnico del TC Pistoia Tommaso Brunetti sul fresco vincitore agli US Open: «Anche in singolo ha raggiunto risultati impensabili»

Si avverte senza dubbio orgoglio nella parole di Tommaso Brunetti, tecnico del Tennis Club Pistoia che ha visto, come molti italiani, Andrea Vavassori trionfare agli US Open nel doppio misto insieme a Sara Errani. Una vittoria in uno Slam che appartiene anche, in parte, a Pistoia, “casa” dell’atleta torinese per ben sei anni. Un trionfo che chiude un anno vissuto ad altissimi livelli: finale doppio maschile (con Simone Bolelli) sia agli Australian Open che al Roland Garros, insieme a due titoli ATP (Buenos Aires e Halle). Nel misto, sempre con la Errani, si è invece fermato ad un passo dalla zona medaglie ai recenti Giochi di Parigi, prima di prendersi la scena a New York.

«Mi aspettavo che potesse raggiungere questo livello nel doppio», così Brunetti nella sua intervista rilasciata al quotidiano La Nazione. «Ha sempre avuto le capacità tecniche e fisiche per riuscirci. Gli è bastato entrare nel giro giusto e da questo punto di vista è stato fondamentale Simone Bolelli, con il quale fa coppia fissa disputando i tornei più prestigiosi del circuito. Non a caso, insieme sono arrivati fino alla finale dell’Australian Open e del Roland Garros nei mesi scorsi. Adesso, in compagnia di Sara Errani, Andrea è entrato negli annali del nostro movimento, perché, seppur si parli di doppio misto, uno Slam resta sempre uno Slam. Ha anche riscattato la delusione per la mancata medaglia olimpica».

C’erano in effetti molta attesa e speranza nei confronti dell’ex TC Pistoia alle Olimpiadi, soprattutto nell’amato doppio. Peccato che i risultati non siano arrivati, complice anche un calendario fittissimo di gare che hanno senza dubbio disperso le energie, come afferma anche Brunetti.

«Sono certo che per il 2028 si preparerà in maniera meticolosa – queste le sue parole – A Parigi ha sicuramente pagato lo sforzo profuso nel singolare (sostituendo Jannick Sinner, ndr), dove comunque ha fatto benissimo, uscendo al secondo turno con la testa di serie numero 6 Casper Ruud. Se c’è qualcosa di sorprendente nel cammino di Andrea, sono proprio i risultati da singolarista: non mi sarei mai aspettato di vederlo raggiungere la posizione numero 135 del ranking».

Il movimento tennistico italiano sta vivendo un periodo di grandissime soddisfazioni e di risultati storici. Una nuova epoca d’oro che sta aiutando e non poco anche le realtà come il TC Pistoia, come conferma Brunetti.

«Il nostro circolo conta 180 iscritti alla scuola tennis, oltre 40 ragazzi che praticano a livello agonistico, 120/130 adulti praticanti e 150 soci, oltre agli occasionali. Segno ulteriore che stiamo vivendo un momento davvero eccezionale e, per questo, va ringraziata in primis la Federazione».

Redazione PtSport
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