Il ritorno di Emerson Fittipaldi a Pistoia dopo cinque anni

Il brasiliano Fittipaldi, campione del mondo di F1 nel 1972 e 1974, è stato nuovamente ospite della Chiesa Presbiteriana

Cinque anni dopo Emerson Fittipaldi è tornato a Pistoia. Il grande campione brasiliano è stato ospitato, come già accaduto nell’ottobre 2020, dalla Chiesa Presbiteriana (sita in via Traversa della Vergine) per raccontare il suo rapporto con la Fede e la sua importanza che ricoperto lungo tutta la sua carriera e la sua vita. Fittipaldi, campione del Mondo di F1 nel 1972 e nel 1974 e vincitore della 500 Miglia di Indianapolis 1989 e 1993, ha riaperto il cassetto dei tanti ricordi, partendo dagli esordi sino al brutto incidente del 1996 in Formula Cart, evento che ha messo fine alla sua parabola nelle gare a ruote scoperte. Proprio tale evento ha ricoperto una tappa importante nel suo percorso con la Fede, che l’ha aiutato e non poco in quei momenti bui.

L’OMAGGIO DELL’ACI PISTOIA

Sul presente Emerson Fittipaldi non ha lesinato complimenti all’attuale Campione del Mondo Max Verstappen e dal nuovo arrivato in Ferrari Lewis Hamilton. «Sono due piloti molto veloci e sono certo che anche ai miei tempi avrebbero compiuto tante imprese. Mi spiace solo per le difficoltà di Lewis in rosso, ma penso che sarà solo una fase iniziale e che presto entrambi potranno tornare su grandi livelli».

Nessun dubbio invece su chi sia stato il pilota migliore di sempre: «Ayrton Senna resterà sempre su un altro piano. E non lo dico solo da brasiliano: nel nostro paese sia io che Nelson Piquet abbiamo lasciato un segno, ma Ayrton ha tuttora un posto speciale nel cuore della nostra gente. Ancora oggi ricordo con tanta commozione il giorno dei suoi funerali: difficilmente tornerà qualcuno capace di radunare così tante persone». A conclusione dell’evento il Presidente dell’ACI Pistoia, Antonio Breschi, ha omaggiato Fittipaldi con una targa e con una tessera del club, ricordando anche un aneddoto. «Il primo giorno da direttore del Circuito del Mugello c’era proprio lui in pista per un test. È un tuffo al cuore vivere un pomeriggio come questo a distanza di tanti anni».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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