Fabo, Livorno espugnata! La Pielle si inchina 75 a 77

Prestazione monstre della Fabo sempre avanti fino al 75 pari. Lì ecco lo strepitoso Chiera che segna il canestro decisivo a 2” dalla fine

Contro tutti e contro il pronostico la Fabo esce vittoriosa dalla bolgia del Palamacchia nonostante un arbitraggio rivedibile e una Pielle che aveva impattato sul 75 pari nel finale. Quando i supplementari sembravano scritti ecco la perla di Chiera (16 punti per lui oggi) per il canestro che manda in estasi i ragazzi di Barsotti. Tra questi menzione d’onore per il monumentale Dell’Uomo che con 23 centri sforna la sua migliore prestazione stagionale.

UNICUSANO PIELLE LIVORNO-FABO HERONS MONTECATINI 75-77

Due falli contro la Fabo in quaranta secondi testimoniano un inizio in difficoltà. Lenti fa 2/2 dalla lunetta, ma Arrigoni risponde. Lo Biondo sforna una tripla e la Pielle allunga 10-4 con Rubbini in stato di grazia che segna da ogni posizione. I centimetri che mancano alla Fabo ce li ha tutti la squadra livornese nella figura di Lenti. Ingresso fantastico di Chiera con tripla e canestro su due tiri. Dell’Uomo e Lo Biondo si sfidano a triple per il 18-14. Proprio il primo con la sua tripla pareggia i conti dopo 9′ sul 19-19. Lorenzetti non entra col piede giusto e un fallo ingenuo sul finire del quarto ribalta l’azione che vede Diouf segnare il canestro del 20-19.

Sorpassa la Fabo nel secondo quarto con Natali: 20-21. Torrigiani dopo una vita si rivede e sforna due punti. Chiera rimane un rebus irrisolto per la difesa livornese che subisce l’ennesima tripla dell’italo argentino per il 22-28. La tripla di Natali è uno 0-10 terribile che la Pielle soffre: è 22-31.Il problema termale è quando il tiro non entra perché il rimbalzo è sconosciuto. Difficile vedere in un match far scadere i 5 secondi per la rimessa: Pielle e Fabo lo mostrano due volte. I tabelloni pubblicitari sono vittime di un Barsotti infuriato, ma la Pielle è in difficoltà sulle rimesse: Dell’Uomo e Lorenzetti allungano 28-37. Tre falli in un’azione per la Fabo fanno scattare subito il bonus e grazie ai liberi i livornesi si riportano sotto 35-38. Carpanzano, Bechi e Dell’Uomo però vogliono esser protagonisti e riallungano per i suoi 36-46 al 20′.

Lo Biondo da sotto apre il terzo parziale e gli risponde Dell’Uomo straripante quest’oggi. Loschi tra tiro e libero completa il gioco da tre punti per il 45-51. Loschi soffre in difesa, ma segna in attacco. La tabella di Chiera da tre ha un peso altissimo perché la Fabo si riporta avanti 50-59. Diouf però viene trovato sottocanestro con troppa facilità e troppo solo. Tre azioni senza canestro per i termali sono pesanti e il 2/2 di Loschi rimette sotto di 3 punti i livornesi. Definire casalingo questo arbitraggio pare tutto fuorché sbagliato data la poca propensione a fischiare falli ai termali. Fa 0/2 Diouf e la tripla di Dell’Uomo ributta indietro i livornesi 60-64.

Menomale per la Fabo che Diouf sforna un altro 0/2 ad inizio del quarto parziale. Bechi non ha timori reverenziali e Dell’Uomo sfonda i 20 punti. Lenti rispecchia il suo cognome dopo il pestone perché si dimostra difficoltoso a muoversi con agilità. Un paio di ingenuità per la Pielle tra Almansi in attacco e Lo Biondo in uscita lasciano intatto il punteggio. Campori infila il 73-74 con una preghiera che il canestro gli accoglie dopo averne respinte tanti nei liberi labronici. Pareggia Loschi e alla fine ecco Chiera che infila il canestro decisivo a 2 secondi dal termine. E per la Pielle? Non c’è più tempo e sulla sirena Barsotti e company se ne vanno sotto la curva per esultare ad una vittoria clamorosa e meritatissima.

IL TABELLINO DI PIELLE-FABO 75-77

Pielle: Rubbini* 7, Lenti* 15, Loschi* 11, Lo Biondo* 14, Campori* 5, Diouf 12, Paoli, Graziani 2, Almansi 7, Okiljevic, Cristofani, Dadomo. Allenatore: Cardani.

Fabo: Natali* 9, Giancarli*, Carpanzano* 7, Arrigoni* 6, Chiera* 16, Bechi 10, Nnabuife, Dell’Uomo 23, Lorenzetti 4, Giannini, Torrigiani 2, Cei. Allenatore: Barsotti.

Arbitri: Sironi e De Ascentiis

Parziali: 20-19; 16-27; 24-18; 15-13.

LA CLASSIFICA

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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