Nibali, nel 2020 caccia a Olimpiadi e Mondiale (passando dal Giro)

Vincenzo Nibali ha firmato un contratto biennale con la Trek-Segafredo, ma nel 2020 punterà a due grandi corse con la maglia Azzurra

Una nuova squadra per raggiungere vecchi obiettivi e la Nazionale per realizzare un sogno: sarà con questo schema che Vincenzo Nibali preparerà il 2020, un anno che di certo sarà tra i più importanti della sua carriera.

Lo Squalo infatti ha da poco ufficializzato il passaggio per due stagioni alla Trek-Segafredo, team di conduzione americana ma di anima italiana, visto lo sponsor. Con la squadra, Nibali tenterà l’assalto ad una grande classica primaverile, che con tutta probabilità sarà la Liegi-Bastogne-Liegi, a cui ha già partecipato quest’anno con un ruolo da protagonista.

L’attenzione sarà poi spostata sull’obiettivo principale per quanto riguarda la stagione col team: il Giro d’Italia. Quasi sicuramente (l’ufficialità verrà data il prossimo 24 ottobre alla presentazione delle tappe), lo Squalo cercherà di far classifica nella corsa rosa che l’ha visto trionfare già due volte, nel 2013 e nel 2016. Il giudice delle sue ambizioni al Giro sarà però la forma che Vincenzo avrà raggiunto in primavera, poiché il massimo sforzo se lo riserverà per i grandi sogni del 2020: le Olimpiadi di Tokyo e il Mondiale in Svizzera.

Nibali, che ha già vinto tutte le grandi corse a tappe, ha sempre detto che portarsi a casa un oro e/o la maglia arcobaleno sarebbe la chiusura perfetta della sua splendida carriera. Con le Olimpiadi ha un conto aperto con la fortuna, vista l’amara caduta a Rio 2016 a pochi chilometri da una medaglia quasi sicura. Stesso discorso con la corsa iridata, che gli ha offerto una grande occasione solo nel 2018 a Innsbruck, quando Vincenzo era reduce dalla frattura vertebrale giunta dopo l’assurda caduta al Tour.

Il 2020 è senza dubbio l’ultima stagione buona per realizzare il sogno: Nibali, a 34 anni, non può aspettare un altro quadriennio e due occasioni così grosse. Anche lo stesso CT della Nazionale, Davide Cassani, ha ammesso che il percorso di Tokyo è ideale per Vincenzo, dopo la ricognizione dello scorso aprile. Una dichiarazione fatta ovviamente sottovoce, per non crearsi ulteriori illusioni dopo le tante sfortune degli ultimi anni (mondiale 2019 compreso per il secondo posto di Trentin).

Un 2020 che quindi sarà da tutto o niente, per Nibali e per l’Italia del ciclismo. Un anno che potrebbe dare tanto e togliere poco a una carriera già magistrale.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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