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Calcio / Serie D

Pistoiese-Ancona, il cammino verso la finale: due percorsi diversi, stessa ambizione

Dal primo turno alle semifinali: gol, rigori e battaglie. Arancioni solidi e prolifici, dorici cinici e decisivi dagli undici metri

Mercoledì al Melani si gioca il primo atto di una finale costruita passo dopo passo, turno dopo turno, tra difficoltà, carattere e qualità. Pistoiese e Ancona arrivano all’ultimo doppio appuntamento di Coppa Italia Serie D con percorsi diversi ma ugualmente significativi.

IL PERCORSO DELLA PISTOIESE

Il cammino arancione è iniziato nel primo turno con la vittoria per 2-1 sul Tuttocuoio, firmata Russo e Campagna. Un debutto non semplice, ma superato con personalità. Nei 32esimi la Pistoiese è andata a vincere sul campo del Tau Altopascio (1-3) grazie alla rete di Rossi e alla doppietta di Diallo, uno dei protagonisti della prima parte di stagione. Ai sedicesimi, al Melani, netto 3-0 al Vado, ancora con doppietta di Rossi e gol di Diallo, a conferma di un attacco già prolifico. Nei quarti (ultimo turno prima delle semifinali) vittoria esterna contro la Correggese (2-0) con le firme di Montalto e Alluci, a testimonianza di una squadra capace di mandare in rete uomini diversi. Agli ottavi di finale successo in trasferta contro l’Asti (3-1): a segno Montalto, Diallo e Bastianelli. In semifinale la doppia sfida contro il Club Milano: 2-1 all’andata con le reti di Rizq e Biagi, 1-0 al ritorno deciso da Rossi. Un percorso caratterizzato da continuità realizzativa e da una certa solidità: la Pistoiese ha sempre trovato la via del gol e raramente ha lasciato l’iniziativa agli avversari. Tra i marcatori più decisivi del cammino arancione spiccano Rossi e Diallo, con un contributo distribuito che racconta una rosa profonda e capace di ruotare uomini senza perdere incisività.

IL PERCORSO DELL’ANCONA

Diverso, ma altrettanto efficace, il cammino dell’Ancona. Nel primo turno i dorici superano il Castelfidardo (1-0) grazie a un’autorete di Massa. Nei 32esimi pareggio a reti bianche contro la Forsempronese e qualificazione ai rigori. Ai sedicesimi vittoria di misura contro l’Atletico Ascoli, decisa dal gol di Zini. Agli ottavi altro passaggio del turno ai rigori contro il Valmontone, dopo l’1-1 nei tempi regolamentari firmato Bonaccorsi. Nei quarti nuova battaglia dagli undici metri contro l’Unipomezia (1-1 nei 90 minuti, rete di Cericola) e ancora qualificazione. In semifinale il doppio confronto con il Francavilla: 1-1 all’andata con gol di Kouko, 1-0 al ritorno firmato Bonaccorsi. Un percorso meno brillante dal punto di vista realizzativo rispetto a quello arancione, ma estremamente concreto: l’Ancona ha dimostrato freddezza e grande solidità mentale, soprattutto nelle lotterie dei rigori.

DUE FILOSOFIE, UNA FINALE

La Pistoiese arriva alla finale con un percorso più lineare e con numeri offensivi importanti. L’Ancona, invece, ha mostrato compattezza e capacità di restare dentro le partite anche quando non domina. Mercoledì al Melani si affronteranno due squadre che hanno meritato la finale in modo diverso ma convincente. Da una parte una Pistoiese che ha trovato spesso il gol con uomini diversi, dall’altra un’Ancona che ha costruito la sua corsa su equilibrio e nervi saldi.

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Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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