Pistoiese-Ancona, Maurizi: «Non serve la partita perfetta, ma quella giusta»

Il tecnico dorico carica l’ambiente: «Sappiamo che la Pistoiese è costruita per vincere. 600 al seguito? I nostri tifosi sono il valore aggiunto»

Se da una parte Cristiano Lucarelli ha scelto la linea del silenzio sulla finale di Coppa Italia, dall’altra l’Ancona si presenta al Melani con parole chiare e cariche di significato. Alla vigilia dell’andata della finale, in programma mercoledì alle 17.30 a Pistoia, è stato mister Agenore Maurizi a fare il punto della situazione in casa dorica. Per il tecnico marchigiano quella di domani è prima di tutto un’occasione rara. «È un avvenimento credo unico. Come tutte le manifestazioni episodiche, non credo che si verifichino molte volte nella vita. È una cosa rara, vale la pena viverla e godersela. Come tutte le cose è impermanente: nasce e muore, godiamoci il durante».

Maurizi sa bene che la doppia sfida non si deciderà nei primi novanta minuti, ma l’andata al Melani avrà comunque un peso specifico importante. «Non dobbiamo fare la partita perfetta, dobbiamo fare la partita giusta. Loro sono una buona squadra, costruita per vincere. Hanno dirigenti e allenatori che hanno fatto la Serie A e hanno molta conoscenza del calcio. Sarà una bella partita». Un riconoscimento chiaro alla struttura societaria arancione, che il tecnico dell’Ancona non ha mancato di sottolineare. Maurizi ha anche ammesso di conoscere poco nel dettaglio la Pistoiese, pur avendo un legame con una figura dello staff arancione. «La conosco poco, seguo solo squadre in cui ho amici all’interno, anche se a Pistoia c’è il mitico Raffaele Ferioli, il loro preparatore dei portieri, che è stato anche il mio e per il quale ho grande stima. Ho notato che hanno cambiato molto tra Coppa e campionato e che stanno caricando molto l’ambiente. Ma noi dobbiamo pensare a ciò che facciamo noi».

Sulla formula della finale, Maurizi è stato diretto: niente più regola dei gol in trasferta, conterà solo il totale delle reti.
«Chi fa più gol tra andata e ritorno vince. In caso di parità, si tirano i rigori». Un tema caldo è stato anche quello del calendario, con impegni ravvicinati tra campionato e Coppa: «Io non sono d’accordo per stile di vita con le proteste. Preferisco concentrarmi su ciò che dipende da me. Rispetto le decisioni della Lega, visto che non posso decidere».

Infine, uno sguardo al pubblico: ad Ancona si parla di circa 600 tifosi biancorossi pronti a raggiungere Pistoia.
«Sono il nostro valore aggiunto. Cerchiamo sempre di incarnare il loro spirito dorico. Siamo orgogliosi della nostra tifoseria».

Redazione PtSport
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