Pistoiese, la rabbia di Rosati: «Non è stato un campionato regolare»

Il diesse della Pistoiese si sfoga dopo i due punti restituiti all’Imolese: «Situazione vergognosa, ora dobbiamo dimostrare chi siamo»

La paura più grande della Pistoiese si è concretizzata: l’Imolese ha vinto il ricorso. Il Collegio di Garanzia del Coni ha infatti dato ragione al club rossoblu, che si è visto quindi restituire i due punti in classifica. Con queste due lunghezze l’Imolese è salita a quota 37 punti, scavalcando proprio gli arancioni e condannandoli a disputare i playout con lo svantaggio del campo e del risultato in caso di parità. In un’ipotetica eventualità di doppio pareggio o di una vittoria a testa, con lo stesso numero di reti, a salvarsi sarebbe proprio l’Imolese. Intervistato a proposito della situazione, alquanto bizzarra, relativa alla riassegnazione dei punti a campionato finita, il direttore sportivo arancione Gianni Rosati ha espresso in tutta sincerità la sua delusione.

«Dire che sono amareggiato di questa situazione è poco – esordisce Rosati – perché la ritengo molto poco regolare. A stagione finita sono state modificate le classifiche in modo determinante: così non si fa. Non è stato un campionato regolare sotto molti punti di vista. A inizio febbraio, appena finito il mercato, siamo stati penalizzati dall’aver giocato tre volte in una settimana, quando la squadra e i giocatori nuovi dovevano ancora trovare la giusta amalgama. In più non mi sento di escludere un complotto tra Viterbese e Imolese, anche se all’apparenza può sembrare strano. Quest’anno prima l’Imolese ha vinto 3-0 a Viterbo mentre al ritorno si sono invertite le parti. Faccio fatica a credere che sia una semplice casualità».

Il diesse della Pistoiese è un fiume in piena e a proposito dell’Imolese rincara ulteriormente la dose: «Sono situazioni che danno molto fastidio – sottolinea Rosati – anche se in parte è anche colpa nostra. Io ero sicuro che questa Pistoiese, che tanto bene ha fatto in molte gare, dovesse fare i play out. Credevo che saremmo riusciti a salvarci direttamente, anche per uno o due punti. Nelle ultime partite si sono sovrapposte tante situazioni sfavorevoli: infortuni a diversi titolari, qualche malattia e l’inesperienza che purtroppo ci è costata punti preziosi come quelli a Viterbo e a Gubbio. Abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo, ma non dobbiamo piangerci sopra. Adesso dobbiamo pensare solo a salvarvi. Noi siamo la Pistoiese, con tutto il rispetto per l’Imolese. Imola è conosciuta per la Ferrari, la Pistoiese è conosciuta per il calcio».

Redazione PtSport
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