Beffa per la Montagna Pistoiese: un pareggio mette fine al sogno in Coppa

La Montagna spreca un rigore e la doppia superiorità numerica e impatta 1-1 sull’Acciaiolo Calcio. In semifinale ci vanno i pisani. Tanto il rammarico

Un pomeriggio finito ad urlare contro il cielo in stile Ligabue. La Montagna Pistoiese saluta la Coppa Toscana per colpa dell’1-1 casalingo dopo i supplementari, che qualifica così l’Accaiolo Calcio. Un pareggio amaro giunto con tanti rimpianti e molta rabbia per le occasioni non concretizzate, sia per imprecisioni che per sfortuna.

Eppure la gara era scattata bene per i ragazzi di Iori, passati in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Ciacci. Poco dopo però gli ospiti, sfruttando l’unica dormita odierna della retroguardia biancoazzurra, hanno trovato il pareggio con Garbini, autore di una girata di testa benedetta dal palo interno. La Montagna non s’è comunque persa d’animo e intorno alla mezz’ora ha avuto a favore un nuovo rigore, sul cui fallo l’Acciaiolo è rimasto in dieci per l’espulsione di Bacci. Il possibile colpo critico però è stato fallito: Ciacci ha alzato troppo la conclusione e la palla ha incocciato la traversa, a portiere battuto. Il rimbalzo sulla linea è apparso subito come un funesto presagio.

Il primo tempo si è concluso in parità, con un paio di occasioni sciupate dai padroni di casa e una dagli ospiti. Nella ripresa la Montagna ha messo alle corde l’Acciaiolo, che tolti un paio di contropiedi timidi non si è più fatto vedere dalle parti di Pieri. Poco prima del quarto d’ora finale l’ennesima svolta mancata: Jabang si è abilmente liberato e, lanciato verso la porta, è stato atterrato dal portiere Tarquini. Inevitabile il rosso diretto. L’Acciaiolo con la doppia inferiorità numerica pareva spacciato e alla Montagna bastava solo trovare lo spiraglio giusto. Ma nonostante l’assedio sia nel finale che nell’extratime il gol che poteva cambiare il destino non è arrivato.

La Montagna ha sprecato dunque un’occasione d’oro, mandando in semifinale i pisani con un pareggio interno dolorosissimo. Nonostante l’epilogo beffardo comunque Iori potrà, a mente fredda, guardare al cammino fatto dai suoi allievi con orgoglio. La Montagna infatti aveva approcciato i turni secchi di Coppa con le polemiche per la vittoria a tavolino giunta col Cecina, che non si era presentato nell’ultimo match del girone iniziale. A distanza di cinque mesi, dopo aver superato Pescia (tuttora imbattuto in campionato), Ferruccia e Mezzana, essere arrivati a pochi centimetri dalla semifinale non è un risultato assolutamente da buttare.

La delusione però si farà sentire e Iori dovrà essere abile a resettare i suoi in fretta, visto che domenica sarà già tempo di campionato. A Gavinana arriverà il Chiesanuova, sconfitto all’andata 1-0 in un tremendo diluvio e in un vero e proprio pantano. Replicare quel risultato, visti i tanti scontri diretti delle rivali per i playoff, per la Montagna sarebbe l’ideale. Non solo per dimenticare quest’eliminazione beffarda.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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