TC Pistoia, la stagione 2025 va in archivio senza il miracolo

Il secondo atto dei playoff a Siracusa dura due singolari: il Match Ball torna in Serie A1. Il TC Pistoia archivia un’annata comunque felice

Trasferta siciliana più breve del previsto per il TC Pistoia Vannucci Piante. Al TC Match Ball Siracusa infatti sono bastati due singolari per ufficializzare ciò che aveva già ipotecato in via delle Olimpiadi: la promozione in Serie A1. I ragazzi di capitan Tommaso Brunetti, orfani oltretutto di Leonardo Rossi che all’andata aveva conquistato l’unico punto, dovevano per forza vincere cinque incontri per portare la contesa al doppio di spareggio, mentre per ribaltare la situazione doveva per forza arrivare il cappotto.

SIPARIO CHIUSO DOPO DUE RECITE

Un’impresa sulla carta titanica se non miracolosa sia per la disputa su terra rossa che per i numeri eccezionali del Match Ball. I siciliani infatti con la sua formazione tipo, composta dai fratelli Salvatore ed Antonio Caruso, Antonio Massara ed Alessandro Ingarao, avevano perso solo due partite fra stagione regolare e l’andata. Speranze flebili che alla fine sono evaporate già dopo i primi due singolari, dove Jacopo Landini e Matteo Gribaldo hanno ceduto il passo rispettivamente ad Ingarao e Massara.

Landini, sino a qui imbattuto, ha impensierito il rivale più volte in un match ricco di break, ma alla fine, con un doppio 6-3, ha ammainato bandiera bianca dopo poco più di un’ora. Leggermente più lungo, novantuno minuti, lo scontro fra Gribaldo e Massara, a loro volta molto più abili in risposta che in battuta (ben dieci break in totale a fronte di diciassette occasioni). A far la differenza, oltre ai ben cinque doppi falli del giovane, la prima leggermente più solida del siciliano che ha così fatto partire una festa praticamente già organizzata da una settimana.

L’ASSENZA DEGLI STRANIERI E’ UN RIMPIANTO?

Con un pizzico d’anticipo si chiude dunque il sipario su un’annata che il TC Pistoia ricorderà comunque col sorriso. Brunetti e soci infatti avevano approcciato il Girone 5 di Serie A2 con l’obiettivo di ottenere il secondo posto, utile a confermare la categoria senza passare dalle forche caudine degli spareggi. Un’asticella saltata già dopo metà campionato ed ulteriormente ritoccata col primo posto messo al sicuro con un turno d’anticipo grazie alle cinque vittorie su cinque. Col senno di poi, oltre ovviamente alla pescata di Siracusa in un sorteggio in cui c’erano almeno tre o quattro possibili avversarie alla portata, l’unico piccolo rimpianto può essere non aver avuto a disposizione per questo spareggio almeno uno fra i due francesi Clement Chidekh e Jules Marie, scesi in campo rispettivamente nelle gare casalinghe col CT Eur e con l’Associazione Motonautica Pavia.

Il regolamento prevede infatti che i giocatori stranieri o non appartenenti al vivaio debbano avere due presenze in stagione per poter essere schierati ai playoff, e nessuno dei transalpini del TC Pistoia, anche per altri impegni propri nei vari tornei, è arrivato a tale soglia. Certo, battere i siciliani con tale forma e consapevolezza dei propri mezzi sarebbe comunque stato complicato. Tuttavia la sensazione è che il duello, anche solo con un pareggio (non impossibile da raggiungere visti gli incontri persi per inezie da Matteo Trevisan e dal doppio Vatteroni-Gribaldo) nella giornata casalinga, sarebbe stato quantomeno più incerto.

IL FUTURO SORRIDE AL TC PISTOIA

Tutto sommato però gli obiettivi cardine annunciati dal Presidente Luigi Brunetti alla presentazione dello scorso ottobre sono stati raggiunti ed anche superati. Gribaldo infatti ha debuttato mostrando lampi d’un talento grezzo che se affinato potrà regalargli una bella carriera. Inoltre, è proseguita la crescita dei ragazzi, ormai da considerarsi vecchia guardia, già esperti Lorenzo Vatteroni, Rossi e Landini, i quali non hanno quasi mai deluso nei loro vari impegni. Traguardi tagliati che sicuramente mantengono sereno, pur senza tripudi, il presente e che un domani, magari non così lontano, potranno riportare il TC Pistoia sul palcoscenico più importante.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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